venerdì 23 settembre 2011

Quasi quasi creo un GAS*


Il mercato, croce e delizia di foodies incalliti, casalinghe felici o disperate, single curiosi o annoiati nelle pigre mattine del sabato. Appuntamento fisso per chi può ritagliarsi un'oretta girando tra banchi colmi di frutta e verdura, curiosando tra pesce, formaggi, fiori. Irresistibile tentazione per chi cucina di mestiere, praticamente come lasciare la torta al cioccolato ancora calda di forno incustodita: è certo che non rimarrà integra più di cinque minuti. Se a Parigi il marito mi mandava (con mia grande gioia) in missione au marché - armata di lista e vaghe spiegazioni sugli 'obiettivi' da raggiungere - a Milano i giochi sono cambiati e solitamente partiamo in formazione completa io, il cuisinier e minichef... una vera truppa d'assalto.

lunedì 19 settembre 2011

Carnet d'adresses 2 - Une journée entre filles

Parigi è una città dalle molte facce, mutevoli identità. Per tanti è la città degli innamorati che, rapiti dal suo fascino, si perdono nelle sue strade e nella voglia di viverla attraverso gli occhi della persona amata. Per me è anche una città da scoprire tra donne, in un pomeriggio a passeggio senza meta stabilita ma con la voglia di lasciarsi ispirare dalle vetrine, da portoni lasciati aperti, dal profumo di burro che proviene da una pasticceria, dalle chiacchiere in un caffè.

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MAMIE GÂTEAUX

Pomeriggio d'inverno. Fuori fa freddo ma voi siete uscite lo stesso perché non si può resistere a un giro nel sixième e poi sapete già che potete sempre rifugiarvi da Mamie Gâteaux (lett. nonna delle torte). Dietro le vetrate di questa piccola sala da tè c'è tutto il necessario per assaporare un momento di confidenze con le amiche: tè, cioccolata calda e diversi tipi di caffè serviti in ceramiche dal gusto rustico (al numero accanto i proprietari gestiscono anche La Brocante de Mamie Gâteaux) senza dimenticare - ovviamente - una scelta di torte del giorno semplici e piene di gusto proprio come quelle della nonna. A pranzo troverete una piccola selezione di quiche salate, insalate e zuppe del giorno per un veloce snack.

Mamie Gateaux

66, rue du Cherche-Midi 75006

Aperto dal martedì al sabato dalle 11.30 alle 18.00

lunedì 12 settembre 2011

Back home

Tra poche ore si ritorna a casa. Conteremmo di cenare a Milano ma io devo ancora iniziare a fare le valigie (...non ditelo allo chef!). Le vacanze sono seriamente agli sgoccioli e in questi ultimi momenti soleggiati passati all'aria aperta mi sta cogliendo un'improvvisa tristezza. Amo la città, difficilmente riuscirei a staccarmene per vivere un po' da eremita altrove, eppure quest'estate non so cosa mi è preso, ogni occasione è stata buona per andare via :)

Bando alle malinconie però, perché per fortuna non torno mica in prigione anzi! Si ritorna alla nostra bellissima vita quotidiana a tre in un autunno cittadino tutto da esplorare, in cui capire che direzione far prendere alla mia vita professionale (luuunghissimo argomento di cui magari un giorno vi dirò!), in cui sperimentare tante cose nuove. Come per numerosi bimbi in questi giorni, è come se anche per me iniziasse un nuovo ciclo. Non proprio scolastico ma è come se lo fosse!

giovedì 1 settembre 2011

Svezzamento, istruzioni per l'uso. (E una merenda per le mamme)


La pediatra: «Si romperà un equilibrio ma non si preoccupi, se ne accorgerà subito da pochi, inequivocabili segnali». (Tipo? Inspiegabilmente non riuscirò a tenerlo in braccio o strepiterà alla mia sola vista? Per la serie: terrorismo psicologico in camice bianco)

La nonna: «Ma non aggiungi alla mela lo zucchero/il miele/una goccia di limone?». (No, la frutta ci piace nature per lo meno fino a quando non finirà dentro una torta!)

La zia: «Questo bambino vuole mangiare, si vede dagli occhi!» e anche «Ma quale mela e latte, lui vuole la bistecca!». (Forse mio figlio ha iniziato a conversare amabilmente in mia assenza. Però, mica scemo a esprimere subito chiare richieste alimentari ;)

L'altra nonna: «Tesoro non preoccuparti, la prossima estate ci pensa la nonna a farti assaggiare tante cosine buone.» (Nello specifico le 'cosine buone' a cui si riferiva erano caponata e affini. Mamma: grazie per l'iniziativa... ne riparliamo tra dodici mesi)

Il cameriere al ristorante: «Mia figlia ha deciso autonomamente quando svezzarsi. A sei mesi ha afferrato dal mio piatto i pizzoccheri e ha iniziato a mangiare. Eh sì, possiamo dire che mia figlia si è svegliata alla valtellinese!». (Ma si aspetta sul serio che ci creda? Se lo dovessi vedere dal vivo mi precipiterei a chiamare il Telefono Azzurro)

venerdì 12 agosto 2011

Io e tu


Questa storia del marito che resta in città a lavorare mentre la moglie con prole fa armi e bagagli e si trasferisce al mare/lago/montagna non mi ha mai convinta. Eppure anch'io ho bellissimi ricordi delle vacanze fatte al mare con mamma e fratelli a giugno e luglio, quando papà doveva ancora lavorare ma noi eravamo troppo piccoli e pieni di energie per restare distanti dalla spiaggia più di 100 metri.
Insomma - com'è, come non è - mi ritrovo nella medesima situazione adesso, con la piccola differenza che i ruoli si sono capovolti e nell'estate 2011 la mamma sono io...

venerdì 5 agosto 2011

Carnet d'adresses 1 - l'Orient à Paris

Al via il mio personalissimo giro nella Ville Lumière con una serie di segnalazioni apparentemente bizzarre. Ma come (direte voi): nel primo capitolo di questa guida virtuale sulla capitale della gastronomia francese ci parli di Giappone e affini?

Che posso dirvi... tra biglietti da visita, foto e ricordi affiorati spontaneamente non appena ho iniziato a fare n piccolo elenchino, la strada per l'Oriente si è mostrata da sola e io non ho esitato a seguirla!

[NB: le foto sono state scattate con il mio vecchio IPhone (sigh) per cui la qualità è quella che è, però credo aiutino lo stesso a farsi un'idea]

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HIGUMA

Una vera istituzione nel cuore di Rue Sainte Anne, via popolata interamente da ristoranti, épiceries e amene botteghe giapponesi e cinesi. Qui troverete ramen con verdure/carne/pesce, donburi (ciotole di riso ricoperte con vari ingredienti caldi), itamemono (ossia pietanze saltate in padella), curry di pollo e maiale. Alla carta una ventina di piatti della tradizione giapponese da provare anche nelle combinazioni menù. Per iniziare è obbligatorio ordinare un piatto di gyoza, ravioli grigliati ripieni di carne e verdure e, se volete proseguire al top, provate il mio piatto preferito Yakinikudon ovvero una ciotola di riso con straccetti di manzo saltati con le cipolle e conditi con una salsina leggermente agrodolce.

L'ambiente è molto spartano: grandi sale e servizio quasi "fai da te". I camerieri, a prima vista un po' sbrigativi, sono invece gentili (probabilmente è solo l'abitudine a gestire tantissime persone che lì ha resi così...). All'occhio più attento non sfuggiranno i particolari decori delle pareti, interamente tappezzate di scritte in giapponese. Sono le dediche dei clienti passati da Higuma negli ultimi decenni che ringraziano per l'ospitalità ricevuta. Magari a noi occidentali non diranno molto, ma nella maggior parte dei casi si tratta di celebrities del Sol Levante.

Ve lo consiglio per una sosta a pranzo tra un giro e l'altro (è a 5 minuti dal Louvre e a pochi metri da Avenue de l'Opéra) o per una cena veloce. Ottima sorpresa il conto: max 20€ bevande comprese. Anche fare l'immancabile fila fuori è un momento utile per osservare la variegata fauna degli avventori e per curiosare nella frenetica cucina a vista che vi accoglierà appena entrati.

Higuma

32 bis, rue Sainte Anne - 75001

Tel. +33 (0)1.47033859

Aperto tutti i giorni dalle 11.30 alle 22.00 (alle 22 chiude la cucina, ma non vi buttano fuori!)

lunedì 1 agosto 2011

Carnet d'adresses

Agosto, tempo di vacanze e di luoghi nuovi. Di scoperte e di esperimenti. Non posso fare a meno di pensare a Parigi, la voglia di trovarmi nuovamente là è tanta, così come il desiderio di passeggiare per la Ville Lumière con uno sguardo diverso da quando andai lì per la prima volta da turista, qualche anno fa. Viaggio con la fantasia per le stradine dietro casa, entro nel piccolo giardino pubblico dove l'orto è ancora oggi coltivato dai giardinieri della mairie e mi accomodo tranquilla sulla pelouse a leggere un libro e prendere il sole (ok... il sole dipende dalle giornate, ma va bene anche prendere l'ombra rinfrescante no?). Passo al volo in panificio a comprare una baguette tradition per cena prima di incontrare un'amica al solito caffè.

Tutto troppo idilliaco? Probabilmente sì, eppure se oggi mi chiedete di parlare di Parigi queste sono alcune delle istantanee che affiorano alla mia memoria.

Allora ho pensato di fermare queste istantanee sulle pagine del blog, fissando piccoli angoli della città che secondo me valgono una visita. Appunti e spunti per me stessa in preparazione di un prossimo (spero a breve) giretto parigino e per chiunque passi da qui prima di partire per Parigi, soprattutto se trattasi di foodies. Idee e indirizzi suddivisi in differenti "percorsi tematici" che pubblicherò petit-à-petit nei prossimi giorni. À bientôt!