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martedì 5 luglio 2016

Vermicelli con pomodorini arrosto e feta

Carboidrati mon amour.

Ormai ne sono cosciente e sono pronta a dichiararlo senza timori, pur prendendomi la libertà di affermare che il merito di questa passione estiva sia della bimba che mi scalcia in pancia reclamando quotidianamente la sua razione di carboidrati.
L’amore con la A maiuscola, la regina di cene o pranzi è naturalmente la pizza ma qui partivo già messa bene perché è una dipendenza che coltivo da anni! Se potessi, ricorrerei a giorni alterni a una buona pizza napoletana, concedendomi di tanto in tanto anche un trancio, alto e morbido, di pizza margherita in teglia colma di mozzarella filante e profumata di origano. Più saggiamente mi attesto sul consumo settimanale, complici anche alcune interessanti aperture milanesi che rendono più semplice la ricerca di una buona pizza.
A casa, invece, è la pasta a regalarmi quotidianamente un pezzetto di felicità. Preferibilmente accompagnata da un sugo fresco di pomodori come quello alla trapanese o da un condimento di verdure (la ricetta della pasta con zucchine e menta di mia nonna resta imbattibile) è la soluzione veloce per placare i morsi della fame improvvisa e per ricaricare le energie mie e di minichef dopo un’intensa giornata di mare. Non mancano le insalate di riso o il couscous con verdure che trovo comodi perché aiutano a ridurre al minimo l’impiego dei fornelli, e saranno utilissimi quando arriverà il caldo vero e proprio (arriverà?).

venerdì 2 maggio 2014

Finta panzanella di riso


Tra un’infilata di ponti, settimane fin troppo corte e vacanze che arrivano e finiscono in un batter di ciglia, siamo arrivati al primo venerdì di maggio.

Ne parlavamo qualche giorno fa in famiglia: per noi – quelli siculi s’intende – questo è il periodo delle prime scampagnate, degli arrosti e mangia collettivi che iniziano accendendo la carbonella sempre troppo tardi (perché in vacanza mica vorrai puntare la sveglia alle 7!) e finiscono con l’intera compagnia che migra a casa di qualcuno per ripararsi dal freddo, dalla pioggia improvvisa o semplicemente per mettere su un pentolone d’acqua per una spaghettata serale. Sono i giorni dedicati agli amici, in cui da adolescenti si apprezzano i primi momenti di libertà e socialità. Gli esperimenti culinari collettivi che partono con intenzioni d’alta cucina (quante serate passate a progettare pranzi dai menù improbabili…) e naufragano felicemente in spaghettate aglio olio e peperoncino e maxi bruschette al pomodoro.

mercoledì 2 ottobre 2013

Rosso (purché sia pesto).


Finalmente è tempo di conversazioni, di parole scambiate camminando sul marciapiede o seduti sul divano, oppure estorte a fatica quando è troppo assorto nei suoi giochi.

Minichef elabora frasi intere, perlopiù di senso compiuto. Intravedo un lampo di soddisfazione quando capisce che gli altri hanno afferrato esattamente quello che intendeva, così come inesorabile arriva la stanchezza se gli facciamo ripetere più di tre volte una parola che proprio non riusciamo a decifrare.

Così è molto più semplice e divertente, devo ammetterlo, rispetto ai vocalizzi timidi di qualche mese fa. Il nuovo fraseggio è ricco di sfumature, spazia in ambiti piuttosto interessanti e raggiunge il suo massimo quando si parla di mangiare. Perché in quello, è genetica, ha preso dal padre. Provate a chiedere a minichef “Cosa vuoi mangiare?”. Lui risponderà puntuale, non importa quale sia l’ora in cui gli ponete la domanda: “Pasta al pesto”. 
Veloce, detto tutto di un fiato come se fosse una sola parola. Pastaaalpesto.

venerdì 28 settembre 2012

Pomodori gratinati


Dal mercato ieri è arrivata la prima zucca dell’autunno, dalla polpa soda di un bell’arancione acceso. Devo ancora decidere come cucinarla, probabilmente finirà in un risotto o in una vellutata. Vorrei provare anche a replicare la zucca all’agro di mia mamma ma non riesco mai a trovare la varietà giusta per questa ricetta, ossia una zucca molto soda che non si sfaldi in cottura… suggerimenti?

Sto divagando, perché in realtà oggi vi lascio un’ultima ricetta estiva con gli amati pomodori poi per un po’ il rosso abbandonerà queste pagine virtuali. Dopo la focaccia e la passata è il turno dei pomodori gratinati.

lunedì 17 settembre 2012

Il profumo della passata



Se è vero che ogni cucina ha il suo odore distintivo, carico dei gusti e della personalità di chi ha il controllo dei fornelli, la stessa cosa può estendersi facilmente a un pianerottolo, un intero palazzo, talvolta anche un quartiere. C’è chi sostiene di “riconoscere” una città appena ci mette piede, semplicemente facendosi guidare dal naso e, a pensarci bene, forse ha ragione. Per molti anni sono andata a lavoro in metropolitana prendendo la linea rossa, la più antica di Milano. Immersa in un libro o semplicemente troppo schiacciata per poter a distinguere le fermate, riuscivo però a capire quando arrivavamo a San Babila grazie al profumo di brioches appena sfornate che – districandosi tra scale mobili e passeggeri frettolosi – raggiungeva l’interno del vagone. Era un piccolo rituale che mi dava la carica per il giorno da affrontare anche senza bisogno di addentare le profumate brioches (che nella maggior parte dei casi erano surgelate…ahimè).

mercoledì 12 settembre 2012

La focaccia dell'estate

Eccomi di nuovo qui, a Milano, dopo cinque (quasi sei) settimane, quaranta lunghissimi giorni che scriverlo neanche basta. Vacanze che lentamente sono passate riempiendosi di mare, giochi, abbronzatura da record, uno spavento che ricorderemo per un po’ e tanto tempo passato in famiglia. Con mamma e papà, nonna e nonno. Questione di prospettive.

 
Cinque settimane piene ma senza programmi. Sono partita agguerrita con il buon proposito di usare il tempo libero in ogni momento, facendo anche tutte quelle cose che normalmente finiscono in coda, tipo mettersi sempre la crema idratante dopo la doccia, fare le cornici concentriche della settimana enigmistica, comprare e leggere fino all’ultima riga l’intera proposta editoriale dell’edicola sotto casa.

giovedì 21 giugno 2012

Indizi d’estate


Righe, bianche e blu o rosse e gialle. Larghe e paffute o sottili ed eleganti.

Dici marinière e per me è già estate. In questi giorni di caldo torrido - che tutto sommato è normale perché siamo alla fine di giugno eppure ci coglie sempre di sorpresa - pensavo a cosa, per me, segna l’arrivo ufficiale dell’estate.

Il pensiero è andato ai parchi di Parigi che si riempiono di gente, alle macchie colorate dei picnic improvvisati e alle vetrine di Petit Bateau da cui fanno capolino microscopiche tutine o magliette per le mamme, immancabilmente a righe. E allora sì, datemi una marinière e mi sentirò in riva al mare.

martedì 13 marzo 2012

Viva la pizza!


Pensavate che durante la vacanza siciliana vi abbandonassi? No, non potrei mai :-)
Certo, in questa settimana non credo di toccare i fornelli ma prima di partire vi ho preparato una ricettina da leccarsi i baffi.

martedì 8 giugno 2010

La (mia) pasta per la felicità

Ci sono giorni in cui solo un piatto di pasta fatto come si deve può fare il miracolo. Avete presente quei giorni in cui il genere umano sembra sia capace solo di dire NO, la telefonata importante che aspettiamo da tempo non arriva e possibilmente piove???

In tutti questi casi la sottoscritta torna a casa sperando che le quattro pareti domestiche facciano il miracolo: serenità immediata e magari anche una dose di ottimismo e felicità per controbilanciare la negatività assorbita fuori. Inevitabilmente la ricerca di questo equilibrio passa dalla cucina, dove mi rifugio in cerca di coccole (altrimenti chiamate il mio cuisinier + la pasta). Saranno gli italici geni, sarà che la pasta è poliedrica e sempre buona - pronta a improvvisazioni e ad abbinarsi a tutti gli ingredienti della dispensa - sarà che mentre l'acqua bolle e si decide con cosa condirla posso fare una telefonata e sentire la voce di un'amica, uno di quei rituali capaci di tirarmi su anche a migliaia di chilometri di distanza...

Di solito funziona così:

- lei: (con tono simil-dittatoriale) «Stasera però cucino io! (pausa di riflessione...) Senti, cosa abbiamo in frigo?»

- lui: «C'è ancora dell'insalata, se vuoi puoi fare delle zucchine lessate e mi sembra rimangano dei pomodori»

- lei: «Ti sembra che io sia in vena di zucchine lessate...grrrr! Faccio la pasta, va!»

Dopo 10 minuti...

- lei: «Ma secondo te ci stanno le mandorle tagliate sottili?

E il pepe lo metto bianco o nero?

Non è che verresti ad assaggiare la pasta così mi dici se di sale va bene?

Com'è possibile che per te ne manchi sempre?!»

- lui: «La prossima volta però lascio fare davvero tutto a te!»

In un modo o nell'altro le paste che vengono fuori da queste collaborazioni a quattro mani, improvvisate curiosando in dispensa e in frigorifero, sono sempre le più buone. Probabilmente perché il solo fatto di concentrarsi sulla preparazione di un semplice piatto di pasta allontana le tensioni e lascia fuori dalla porta di casa tutti i problemi.

Potrà sembrare eccessivo, ma a volte mi ritrovo a pensare che la soluzione di tutti i mali possa essere un bel piatto di pasta fumante!

Qualche giorno fa ho letto di una raccolta organizzata da una foodblogger molto brava che chiede di darle la nostra "Ricetta per la felicità" e non ho avuto dubbi: la pasta!

Le penne rigate sono in assoluto il mio formato preferito, in questa versione con un pesto semplice di rucola e i pomodori le ho fatte molto spesso, proprio in occasione di cene "rimedia umore e porta felicità" :)

Quindi con le mie "penne rigate al pesto leggero di rucola e pomodori" ho deciso di partecipare alla raccolta "Ricette per la felicità" di Juls' Kitchen in collaborazione con Macchine Alimentari.

Penne rigate al pesto leggero di rucola e pomodori