lunedì 7 gennaio 2013

Per iniziare: qualche certezza e i pancakes di Nigella


L’anno nuovo è come un’agenda immacolata. Pagine bianche da riempire di note, appuntamenti, numeri, nomi. Potenzialità da esplodere ed esplorare.

Inizio il duemilatredici con poche certezze che mi porto dietro dal 2012 e nuove scoperte sulle quali potrò meditare con frivolezza nel corso dei prossimi dodici mesi.

Minichef ha cominciato l’avventura al nido a settembre e il primo anno di asilo, come preconizzato da schiere di mamme passate attraverso queste forche caudine molto prima di me, è un susseguirsi di naso gocciolante, maglioni macchiati di frutta, calzini bucati, febbri diffuse e ricorrenti.

Prima certezza dell’anno nuovo: bisognerà attendere giugno per mettere a riposo i fazzoletti ed essere sempre pronti a gestire le emergenze.
Una saggia amica mi ha suggerito tempo fa di aggiungere sul cv “esperta di family crisis management” e non è detto che non lo faccia!



Non ci sono più le feste di una volta.

Lo so che suona tanto come quei proverbi logori, inflazionati e noiosissimi da sentire (non vi dirò che sto meditando di riprendere nuoto ‘che è uno sport completo’). Ma oggi, giornata in cui lucine e addobbi tornano negli scatoloni, azzardo quest’affermazione: ci vuole più impegno per sintonizzarsi sul Natale. È solo una mia sensazione o le vacanze adesso durano meno e scorrono troppo velocemente rispetto a qualche anno fa? Oppure sono solo più grande e meno sognatrice?

Le feste le ho attese a lungo, le ho trascorse troppo velocemente a Palermo (come testimoniano le foto di questo post), ripensandoci adesso che mi chiedo dove siano andate…


La sera è un momento magico.

Nel silenzio della casa che dorme, quando ormai sarebbe troppo tardi per cucinare, quando gli occhi tutto dovrebbero fare fuorché sforzarsi di leggere o scrivere, io trovo continua ispirazione. Sarà merito del nuovo umidificatore che con la luce blu e il continuo borbottare m’infonde serenità e riconcilia con l’io più profondo. Di colpo arrivano parole, periodi, idee e l’unica cosa che posso fare è seguirli e fermarli in qualche modo. La sera, quando la vita è in stand by e i tempi si dilatano, è il momento delle parole.


I libri di cucina possono contenere ricette infallibili (Frase in cui la parola chiave è possono).

Non capita di frequente ma quando, dopo aver sfogliato, letto e commentato un nuovo libro, si passa alla prova fornelli scoprendo che una ricetta è impeccabile si rimane sempre un po’ stupiti. Certo, dovrebbe essere la prassi e non l’eccezione (ne abbiamo già dibattuto lungamente qui), fatto sta che in questi casi io sono felice e tra i buoni propositi per il duemilatredici c’è la condivisione della positività in qualunque forma essa si manifesti: un libro, una foto, o - per l’appunto - una ricetta.


Ho iniziato l’anno nuovo con pochi cari amici e un brunch. Uova e bacon, muffin, macedonia, spremuta e pancakes. Tutto perfetto se non avessi realizzato, proprio a cavallo della mezzanotte, che non avevo una ricetta delle frittelline dolci americane e soprattutto non le avevo mai fatte! Mi ha salvata un libro di cucina, un recente acquisto ancora da testare: “Delizie divine” di Nigella Lawson (personalmente mi sento più in sintonia con il titolo inglese “How to be a domestic goddess”:-). E così, pesati gli ingredienti, seguite le istruzioni, i pancakes sono riusciti. Se è la fortuna della principiante dirvi non so, intanto – per iniziare l’anno – i pancakes sono stati ottimi e mi sembra giusto che la prima ricetta del blog nel 2013 siano loro, proprio come Nigella li ha pensati.

Ancora una volta, buon anno.


Pancakes

ricetta tratta dal libro "Delizie divine "di Nigella Lawson

Ingredienti per una decina di pancakes
  • 225 gr farina 
  • 1 cucchiaio di lievito 
  • un pizzico di sale 
  • 1 cucchiaino di zucchero 
  • 2 uova sbattute 
  • 30 gr burro fuso e raffreddato 
  • 300 ml latte 
  • burro per friggere (opzionale) 
  • sciroppo d'acero 
Unire in una ciotola la farina, il lievito, il sale e lo zucchero. Aggiungere le uova sbattute, il latte e mescolare con una frusta. Per ultimo unire il burro fuso e mescolare bene: l'impasto non deve avere grumi. Far riposare almeno 20 minuti, coprendo la ciotola.

Cuocere i pancakes in padella antiaderente ben calda facendo sciogliere un fiocchetto di burro prima di versare un mestolo di pastella per ogni pancakes. I tempi di cottura sono molto veloci, circa un minuto per lato. Come suggerisce Nigella, quando vedete che si formano delle piccole vescichette in superficie i pancakes vanno girati. Servire con lo sciroppo d'acero e mangiarli ancora caldi.

10 commenti:

  1. Buon 2013 anche a te!!
    Mi sembra un modo meraviglioso iniziare il nuovo anno in compagnia degli amici, io adoro i brunch ma fino a che non avrò una casa tutta mia non li posso organizzare molto spesso...
    Mi chiedo sempre come mai le traduzioni dei libri/film dall'inglese all'italiano siano così tremende!

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    1. ciao, per me era il primo brunch e mi è piaciuto molto pensarlo, cucinare e mangiare mescolando un po' tutto!!!
      per le traduzioni che dirti... a volte è difficile far rendere un concetto in una lingua diversa da quella originale :-S

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  2. Mi ritrovo nella sensazione da te descritta delle feste tanto attese e poi sfuggite senza averci permesso di dirci quello che volevamo, di fare ciò che avevamo lungamente sognato. Sarà stato anche colpa dei tempi ristretti e dei problemi di salute di diversi membri della famiglia? Ma è stato bello anche così, rivedersi mi riempie sempre il cuore e mi dà la spinta per andare avanti. Buon anno femme du chef!
    Rosalba

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    1. diciamo che tra febbri, raffreddori e impegni vari i giorni corrono senza accorgersene, soprattutto quelli di festa!
      ma c'è sempre tempo per stare insieme, cucinare e festeggiare...

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  3. Siamo così abituati ad andare di corsa che anche le feste vengono vissute con la stessa frenesia. Ho avuto la tua stessa impressione quest'anno. Tutto passato in un batter di ciglia!
    Comunque, mia cara, posso affermare che sei una perfetta "pancakes-maker". E iniziare l'anno insieme a te, insieme a voi, per me è stato un bellissimo regalo! Un abbraccio(che è una certezza :))!
    ps A mio avviso, definendo il nido "forche caudine" hai minimizzato ;-)!

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    1. grazie per il complimento, mi fido del tuo giudizio sui pancakes!
      anche per noi è stato un piacere averti tra i nostri :-)

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  4. Intanto auguri a te e stringi i denti, il primo anno di asilo è impegnativo!
    La condivisione della felicità! Mi piace Claudia, mi piace, lo prenderò come motto per questo 2013!

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  5. Mi piace proprio il tuo blog. I post, le foto e le ricette... tutto curato.
    Mi unisco ai tuoi lettori.
    Valentina

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  6. Le tue doti sono sempre più affinate....e non potranno che continuare a migliorare nel tempo!
    Soprattutto grazie a Minichef che non finirà mai (e sottolineo mai) di mettere alla prova le tue capacità di crisis manager ;-)

    Love Pancakes, always

    (i miei parenti americani mi prendono sempre in giro quando lo dichiaro a gran voce: i pancakes - stizzata di occhiolino - hanno un significato slang che li rende ancor più attraenti - altra strizzata di occhiolino ;-)))

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    1. Mi stai dicendo che grazie a mio figlio diventerò una superesperta di crisis?!? Chi l'avrebbe mai detto che un frugoletto sarebbe stato la chiave per affinare le mie abilità di comunicatrice :-)

      I love pancakes too, ma dopo le tue rivelazioni inizio ad avere timore di dirlo ad alta voce!

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