venerdì 6 luglio 2012
Rotelle sperimentali (e vi presento SOSBlogger)
Le avventure con il lievito madre continuano senza sosta. Dopo quindici giorni ho già rinfrescato, impastato, infornato – con un po’ di coraggio visti gli oltre trenta gradi – e fatto calcoli matematici per determinare la giusta proporzione tra farina, acqua, lievito madre. Come se non bastasse, mi è stato intimato dalle professioniste degli impasti di trovare SUBITO un nome per la mia pasta madre. Inizialmente un po’ perplessa, mi sono lasciata trascinare dalla “lievito madre mania” e la mia bizzarra mente ha partorito il nome perfetto; la pasta madre si chiama “Laria” in onore del lago dove l’ho rinfrescata per la prima volta e poi perché non è proprio bella quindi l’aggettivo laria (che in dialetto siciliano vuol dire brutta) le calza a pennello!
Nomi a parte, la piccola Laria si sta comportando molto bene ha già affrontato uno spostamento, si prepara a una lunga estate calda e intanto mi asseconda nei primi esperimenti. Ho scelto di rinfrescarla seguendo il criterio “stesso peso di farina e mezzo peso di acqua” e sembra funzionare.
martedì 26 giugno 2012
Lievito madre...chi era costui?
“Ciao Claudia! Ti confermo l’aperitivo domani sera
così ne approfitto e ti porto anche il lievito madre!”
Se pensate che una semplice frase (peraltro trasudante entusiasmo) non possa mettere in crisi una foodblogger, vi sbagliate di grosso. All’annuncio che sarei diventata la proprietaria di un barattolo contenente il famoso lievito madre ho visto crollare tutte le mie certezze e svanire nel nulla conoscenze sulla lievitazione faticosamente apprese (ricordate la carrot cake?). D’improvviso il frigorifero di casa mi è sembrato il luogo più insicuro del mondo…sarei stata in grado di farcela o mi sarei ritrovata in balìa di un blob informe che con i suoi miasmi avrebbe invaso la casa?
giovedì 21 giugno 2012
Indizi d’estate
Righe, bianche e blu o rosse e gialle. Larghe e paffute o sottili ed eleganti.
Dici marinière e per me è già estate. In questi giorni di caldo torrido - che tutto sommato è normale perché siamo alla fine di giugno eppure ci coglie sempre di sorpresa - pensavo a cosa, per me, segna l’arrivo ufficiale dell’estate.
Il pensiero è andato ai parchi di Parigi che si riempiono di gente, alle macchie colorate dei picnic improvvisati e alle vetrine di Petit Bateau da cui fanno capolino microscopiche tutine o magliette per le mamme, immancabilmente a righe. E allora sì, datemi una marinière e mi sentirò in riva al mare.
giovedì 14 giugno 2012
Tortilla e retroscena di una foto
Se ci fosse uno sfondo musicale…sarebbe il pianto fragoroso di minichef alquanto alterato per essere stato confinato nel suo box onde evitare che il set improvvisato in casa crollasse miseramente sotto i suoi attacchi!
mercoledì 6 giugno 2012
La prima cena all’aperto
Se il calendario annuncia trionfante l’inizio di giugno e il meteo risponde con giornate calde e soleggiate come rispondergli se non organizzando la prima cena fuori?
È un po’ un azzardo, lo sappiamo, ma noi impavidi golosi sfidiamo la sorte e – rassicurati da un maglioncino casualmente comparso vicino alle sedie – apparecchiamo fuori. Del resto perché dovremmo rinunciare a quei momenti di felice incertezza, quando il vento che s‘insinua tra tavolo e tovaglia e il sole che si nasconde tra le montagne ci fanno sentire un brivido sulle braccia? La prima cena fuori ha il sapore della vacanza, di uno spazio rubato alla routine per immaginare di essere altrove, di un tempo più lungo che ci regaliamo con le persone che amiamo.
lunedì 4 giugno 2012
Alti e bassi
Giorni di alti e bassi.
venerdì 1 giugno 2012
Gli arancini che prima erano un risotto
In cucina, io recupero, riciclo, riuso. Sono contenta di farlo.
Cerco di non sprecare nulla perché proprio mi dispiace che un ortaggio, un pezzo di formaggio o una fetta di pagnotta finiscano tristemente la loro vita nel fondo di un cesto della spazzatura. Non sono nati per questo ingiusto destino ma per regalarci momenti di piacere. Tuttavia c’e in me anche un’attenzione quasi maniacale per le date di scadenza e le modalità di conservazione che credo bilanci la spinta al riciclo selvaggio.
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