lunedì 14 marzo 2011

Di nuovo in pista!

Sono già passate tre settimane :)

Letteralmente volate tra nuovi ritmi da far prendere alle giornate, impegni che inaspettatamente si portano via ore intere senza neanche farmene rendere conto e la necessità di capire che fine abbia fatto la persona che ero prima del parto! Diventare mamma, diventare genitori, è un'esperienza impossibile da descrivere. Travolgente più di un treno, inaspettata nonostante tutte le possibili fantasie fatte durante i nove mesi di attesa, carica di mille emozioni e piccole gioie da scoprire agli orari più assurdi (vogliamo mettere il valore di quello sguardo pieno di gratitudine al cambio di pannolino delle quattro di notte?!?).

Ho smesso di cucinare dal giorno in cui è nato il mio piccolino, grazie alla presenza amorevole di marito-mamma-suocera, nonché del sempre validissimo pizzaiolo che sta dietro casa ;-) Anche il blog per un po' è stato in stand by, proprio non avevo le energie per mettermi al pc a scrivere, pur avendo mille cose da raccontare.

Ma oggi si ricomincia, pianin pianino perché ciò che ho imparato in queste settimane è che a volte i cambiamenti ci portano in direzioni inaspettate dove troviamo una veste che ci calza a puntino. Lentamente quindi ho rimesso le dita sulla tastiera, ancora la macchina fotografica mi aspetta.

Oggi pomeriggio ho anche rimesso le padelle sul fuoco perché si...è bello trovare dei tupperware pieni di amore che mi attendono, però è altrettanto soddisfacente riguadagnare quell'oretta per me in cui tagliando, mescolando e dosando ingredienti riesco a rilassarmi al 100%

Ho preparato tante verdure fresche in maniera semplice, spadellate con un filo d'olio sale e pepe per gustarne a pieno i sapori. Spero che il nuovo membro della famiglia apprezzi la botta di salute che più tardi troverà nel suo latte/spaghetto di mezzanotte.

A prestissimo!

lunedì 21 febbraio 2011

Ricordi di viaggio

La prima volta è stata in Germania, in modo non programmato anzi totalmente inaspettato e forse per questo sconvolgente. Al termine di un'umida giornata di viaggio che ci aveva portato nel cuore della foresta nera io e lo chef ci siamo rifugiati in una tipica Gaststätte bavarese alla ricerca di qualcosa di caldo. Inutile dire che non è stato difficile trovare conforto in una delle tante zuppe tedesche che sono un miracolo di sapori e bontà. Ma non divaghiamo... prima ancora che le nostre ciotole fumanti facessero il loro ingresso in tavola l'ho visto. Era lì, in una semplice ciotola di porcellana bianca, attorniato da alcune fette di pane nero e un coltellino.

Il burro salato... sapore mai provato prima e che, forse per questo, mi ha stupito ancor più di quanto immaginassi per la sua semplicità.

Burroso, salato, buono. Punto.

venerdì 18 febbraio 2011

Spaghetti verdi "svuota-frigo"/Spaghettis verts "opération vide-frigo"

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Dicono che nelle ultime settimane prima del parto si scateni nelle future mamme l'istinto compulsivo di "preparare il nido", esigenza che si traduce nel pulire, ordinare e riordinare quanto necessario per il futuro nato et similia.

Non avevo mai dato troppa retta a queste voci se non fosse che ci sono dentro fino al collo! Solo che nel mio caso il suddetto istinto tralascia gli aspetti più prettamente legati al ménage domestico per sfogarsi esclusivamente sulla necessità di garantire cibo ai componenti della mia piccola famiglia. Non chiedetemi perché, ma da qualche giorno mi sono data alla creazione di una "provvista antiatomica": cucino, divido in monoporzioni, congelo.

lunedì 14 febbraio 2011

Love is...

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Fare colazione insieme ogni mattina anche se si dorme in piedi e non si riesce a parlare dal sonno.

Fare una vacanza in macchina guidando chilometri e chilometri ed essere sempre felici la sera quando si raggiunge la destinazione.

Commettere insieme un peccato di gola e nasconderlo a tutti gli altri.

Sognare di andare al Polo Nord e provare l'ebbrezza della guida sulle lastre di ghiaccio.

Ridere quando ci accorgiamo di usare delle parole che in italiano non esistono ma sono l'adattamento di parole francesi che dimentichiamo di tradurre.

Un abbraccio all'aroma di arrosto dopo una giornata di lavoro.

Osservare a quattr'occhi la mia pancia che si muove felicemente quando le arriva un pezzetto di cioccolato e pensare che nostro figlio è proprio "nostro" già là dentro!

lunedì 7 febbraio 2011

Esplorazioni (un po') carnivore/Explorations (un peu) carnivores

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Devo ammetterlo, non sono una grande fan della carne. Non fanno per me le bistecche alte e gli arrosticini da sgranocchiare con il loro grassetto. Nonostante anni di battaglie familiari ("papà per favore mi levi tutto il grasso") e di sperimentazioni carnivore (che però hanno dato i loro frutti dato che ho inspiegabilmente cominciato ad apprezzare tartare e filetti al sangue) non ho ancora individuato l'origine di questo mancato amore e posso tranquillamente stare settimane senza mangiarne un etto. Eppure...

Eppure oggi mi ritrovo a fare i conti con un'inspiegabile voglia di carne. Ho ipotizzato sia un messaggio subliminare lanciatomi dal piccolo maschio 'in dotazione' (per la serie: "ehi tu, non pensare di fare di me un vegetariano! io voglio la bistecchina :-) e quindi, siccome la mamma è sempre la mamma - pur trattandosi ancora di una mamma-to-be - sono corsa in macelleria a rimediare alle mie carenze.

martedì 25 gennaio 2011

Nuovo anno in dolcezza: la torta di mele di mamma / Nouvel an en douceur : gâteau aux pommes de maman

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Ecco il mio personalissimo bilancio un mese dopo Natale.

Scatoloni svuotati al cui contenuto è stata, maldestramente, trovata una nuova collocazione: una cinquantina.

Lezioni del corso preparto frequentate insieme ad altre panzone ignare come me di cosa le aspetta nei prossimi mesi: quattro.

Pranzi e cene consumati in piedi e/o seduti sugli sgabelli in cucina, trovando a fatica un punto d'appoggio causa 'esplosione' dei suddetti scatoloni parigini: infiniti

Varietà nell'alimentazione: inesistente (spaghetti al pomodoro e verdure bollite l'hanno fatta da padrone).

Body e tutine di dimensione compresa tra i 50 e i 54 cm lavati e stirati con svizzera precisione: una ventina.

Ore libere da poter dedicare al blog o a qualsivoglia attività richiedente un minimo sforzo creativo/intellettuale: zero.

Insomma... il rientro in Italia è stato come prevedibile piuttosto concitato e questo spiega il silenzio del blog. Per riprendere in dolcezza ho deciso di andare sul sicuro, accendendo il forno per preparare la vecchia, dolce e a prova di errori torta di mele.

venerdì 24 dicembre 2010

Sotto l'albero...

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Quest'anno sarà un Natale speciale, carico di emozioni, di gioie nuove e di piccole malinconie. Giornate di festa dal programma inaspettatamente ribaltato all'ultimo minuto, come (forse) in tutte le cose belle della vita.

Il post di oggi non l'avevo mai immaginato prima, non è di quelli scritti da tempo che sono solo in attesa del momento migliore per essere pubblicato o di un raggio di sole per scattare una foto carina. E' il primo post per dire au revoir Paris e, a essere sincera al 100%, non ero (sono?) ancora del tutto pronta a sentire queste parole pronunciate da me.

Capita che, quanto meno te l'aspetti, arriva la possibilità di iniziare una nuova avventura in un'altra città, in un altro Paese. E' il bello della nostra vita e di un mestiere che può portarti - pentole e coltelli inclusi- ovunque. Invece di pensare al menù della vigilia o al pranzo del 25, mi sono trovata quindi sommersa da scatoloni e bolle, con l'obiettivo di far stare due anni di vita in un numero limitato di contenitori e la necessità di lasciare indietro qualcosa. E contemporaneamente Parigi che esplode in luci e atmosfere natalizie, gli amici da vedere per gli auguri che diventano cene d'arrivederci e una to do list infinita perché "prima di partire DEVO assolutamente fare, vedere, mangiare questo e quest'altro"!!!