mercoledì 28 ottobre 2015

I compleanni sono fatti per farsi un regalo, e per gli éclairs

Sabato scorso ho compiuto 35 anni e, sinceramente, non è che stessi lì ad aspettare con trepidazione l’arrivo del 24 ottobre. Capitano gli anni in cui la voglia di festeggiare è ai minimi storici e forse il 2015 era il mio anno da compleanno in sordina. Possibile che fosse colpa del lustro, la sensazione di essere arrivati a un traguardo intermedio, la perfetta metà di un decennio importante, e quel fare bilanci, darsi da soli giudizi che credo sia spontaneo quando rimuginiamo tra di noi valutando cosa abbiamo fatto, i traguardi raggiunti e la strada che abbiamo davanti. 

Per i trent'anni, cinque anni fa, scrivevo su queste pagine di futuro e cambiamenti (il più grande di tutti era già nella mia pancia, altri - inaspettati come il rientro in Italia - sarebbero arrivati da lì a pochi mesi) e celebravo con il boeuf bourguignon di Julia Child.
Sabato invece per colpa dell’umore ballerino non avevo per nulla voglia di cucinare, meno che meno di mettermi a preparare un brasato, o una torta.
Poi però è spuntata una giornata di sole, di quelle che mi fanno amare ottobre più di ogni altro mese l’anno, e sono uscita da sola per una passeggiata veloce in centro. Pochi passi tra giardini vestiti di arancio e marciapiedi coperti di foglie, con il tempo giusto per vestirsi di lana e sfoggiare i primi cappelli. Sono entrata in una pasticceria francese e mi sono fatta un regalo. 
Tre semplici éclairs per dirmi “auguri” e condividere un attimo di dolcezza con i due uomini che mi aspettavano a casa. Un dolcetto per ritrovare i sapori della pasticceria francese che amo e, attraverso quelli, lo spirito di cinque anni fa, quell’energia ed entusiasmo che gli anni che passano non dovrebbero intaccare ma rinsaldare. Più facile a dirsi che a farsi.

Sarò inguaribilmente romantica e con una spiccata vena estetica, ma dopo un morso di éclair al ribes nero e violetta (precedentemente immortalato a dovere) ho realizzato ancora una volta quanto poco ci vuole per essere sereni e mi sono resa conto che, nei giorni precedenti, avevo confezionato da sola il mio vero regalo di compleanno. Ho cucito, io che ago e filo non li avevo mai visti nemmeno per attaccare i bottoni, un intero (e aggiungerei dignitosissimo) abito da mummia per la festa di Halloween di minichef. 
Non sono certa che ricorderà la lunga ricerca che c’è voluta per trovare un modello che gli piacesse, o di come abbiamo invecchiato insieme le bende da cucire immergendole nel tè, ma io conserverò sempre la soddisfazione di aver portato a termine il progetto iniziale e di avergli mostrato, mattina dopo mattina, come procedeva il mio lavoro da sartina, vedendo nei suoi occhi stupore e gioia. 

Dite che non è un regalo vero? Io covo la speranza che si ripeta la magia grazie alla quale, dopo più di vent’anni, ricordo ancora perfettamente mia mamma intenta a costruire per me un paio di spettacolari ali da farfalla. 
Costruire ricordi così è farsi un regalo con i fiocchi.  Adesso, posso tornare a cucinare.

8 commenti:

  1. Per prima cosa tantissimi auguri ^^ e poi... come hai fatto a sceglierne solo 3, io ne avrei presi... 35 ;-)
    Buonissimi gli eclairs, li adoro!

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    1. grazie Arianna!
      Medito di tornare presto per nuove degustazioni :-)

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  2. Cara femme...leggendoti mi è sembrato di vedere tante fotografie in sequenza: la pasticceria, la tua Milano autunnale, le bende macchiate dal tè. Il momento di cui parli, quelli dei giudizi e dei bilanci, capita a tutti....cerca di non essere troppo severa! Gli éclaira mi sono sembrati un'ottima mossa! Ti abbraccio forte, Sara

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    1. Cara Sara,
      cercherò di seguire il tuo consiglio e non essere troppo severa, ma solo giustamente esigente, con me stessa.
      Un abbraccio e grazie per le tue parole,
      Claudia

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  3. tantissimi auguri cara,
    questa estate mio padre si e ammalato e da poco non c'e' piu, ho smesso di leggere i miei blogs d affezione e ricomincio solo ora. posso dirti che trovare questi eclairs mi ha fatto sentire benvenuta e bentornata, un pochino come se li avessi fatti anche per me.
    nella vita ci vuole dolcezza, sempre
    tantissimi auguri ancora

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    1. Cara Valentina,
      grazie per gli auguri e per essere tornata su queste pagine. Spero di essere riuscita a darti un bentornata come desideravi e ti mando un abbraccio virtuale molto forte.
      Claudia

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