venerdì 1 agosto 2014

Luglio e le ricette dell'orto


È ufficiale: sono in vacanza!

Stamattina ho inviato un articolo che era l’ultimo impegno ufficiale prima di staccare la spina e già il premere il testo “invia” mi ha dato una beata sensazione di tranquillità.
Se andrà tutto come previsto tra 4 giorni saremo in Sicilia a cercare quell’estate che fino a oggi abbiamo fatto fatica a riconoscere (tra piogge incessanti e temperature ballerine mi è sembrato di tornare a Parigi!) e a fare il pieno di famiglia, amici e tante cose buone che condividerò presto anche con voi.

Archivio questo luglio balordo con un bilancio più che positivo; se da un lato il trasloco è stato faticoso e ben lungi dall’essere concluso (siamo ancora in attesa - ahimè – di libreria e pezzi di armadio quindi gli scatoloni faranno parte dell’arredo fino a settembre…), dall’altro sono riuscita a ritagliarmi spazio e tempo per me e i miei due uomini. Saggia è stata la decisione di trasferire postazione lavoro e figlio fuori città, scappando letteralmente dai ritmi degli ultimi mesi.
Al lago, in quell’angolo che grazie allo chef ho imparato ad amare e a sentire come il mio rifugio, io e minichef abbiamo ritrovato il nostro ritmo. Perché se vi hanno detto che tra mamma e figlio, specie se maschio, sia sempre un idillio si sbagliavano. I figli si ribellano anche a tre anni! Certo, lo fanno in modo diverso dagli ombrosi adolescenti ma il loro malcontento non è da meno. Più semplice, almeno fino ad adesso, è tornare in sintonia.

Basta regalargli tempo e concentrazione, inventarsi piccole sorprese e sommergerli di parole, in quelle vere e proprie conversazioni che - lo vedo negli occhi di minichef – gli danno tanta soddisfazione.

Abbiamo scoperto insieme la gioia del picnic: lui lo chiedeva al primo raggio di sole, io lo improvvisavo sentendomi ogni volta l’artefice di una magia :-)

Siamo tornati insieme nell’orto a raccogliere zucchine, catalogna, pomodori, cicorino e lamponi, perché anche un bimbo di città ha il diritto di sapere che la frutta buona non nasce in vaschetta! La produzione quest’anno ha risentito molto del tempo inclemente ma, con il nostro raccolto variabile, siamo sempre riusciti ad arrangiare deliziose cenette a due (o a tre quando lo chef ci raggiungeva per i suoi giorni di riposo).


Luglio quindi all’insegna delle ricette rigorosamente di stagione, semplici e veloci, quelle che non c’è neanche bisogno di annotare dosi e tempi che sono già fatte!

Le insalate innanzitutto, belle croccanti e saporite: cicorino lombardo e radicchio rosso tagliati fini fini (eliminando anche la costa centrale se le foglie sono troppo coriacee per un’insalata più digeribile) e conditi con olio, aceto rosso e sale. Olive taggiasche e quartirolo a cubetti il completamento perfetto per noi, ma provate anche con uovo sodo e pomodori secchi, o con lo sgombro sott’olio e il cipollotto fresco. 


Vellutata di zucchine per far fuori un improvviso eccesso di cucurbitacee: casseruola con le zucchine tagliate grossolanamente (sbucciatele ed eliminate i semi se sono troppo grandi), una piccola patata a cubetti, poca acqua per coprire e fate andare coperto per 15 minuti o finché la patata si disfa. Frullate velocemente con il frullatore a immersione, regolate di sale e pepe e servite aggiungendo qualche fogliolina di timo fresco e un filo d’olio.

Grande classico delle nostre serate, dettato anche lui dalla necessità di consumare la tantissima catalogna dell’orto, è la focaccia
Per l’impasto io se posso lo preparo seguendo il metodo Bonci (che trovate anche qui) ma se il tempo è poco affidatevi al fornaio di fiducia o preparate l’impasto usando un lievito di birra disidratato e facendo lievitare almeno 3 ore, in fondo basta decidere di impastare a pranzo e per ora di cena avrete la vostra pagnottella lievitata. Io poi stendo la pasta su una teglia ben oleata e la lascio lievitare ancora per un po’, il tempo necessario per portare a 230°C. la temperatura del forno. Inforno per 15 minuti e poi ricopro la focaccia con la catalogna precedentemente sbollentata e saltata in padella con olive taggiasche e aglio in camicia (che va levato!), altri 15 minuti di cottura e a tavola, completando nel piatto con qualche acciuga piccante sott’olio.

Ora è tempo di dire benvenuto ad agosto, di dedicarsi alle cose che fanno bene e che piacciono, cercando se si può di essere felici.

Buone vacanze a tutti.

3 commenti:

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