lunedì 13 maggio 2013

Settantadue ore in Liguria


Tre giorni scarsi in Liguria, sono appena rientrata a Milano e ho già ho voglia di scriverne.
Qualche riga, alcune immagini da condividere prima che l’effetto benefico del mare passi.

Prima che il sole e il caldo cittadino mi facciano dimenticare la sensazione di calore sulle braccia scoperte che repentinamente si trasformava in pelle d’oca alla prima folata di brezza.

Sabato è stata una prova generale d’estate: ombrelloni e lettini allineati ma pochi coraggiosi in costume per sfoggiare una tintarella primaverile da weekend, i piedi finalmente liberi da scarpe e calze da affondare nella sabbia, palla e secchiello per minichef che – dapprima incredulo di fronte a cotanta libertà – si è subito adeguato a usanze e ritmi vacanzieri, pisolino alle cinque e a letto alle undici per tre sere consecutive! (La mamma mitteleuropea che sonnecchia in me ha lasciato il posto, almeno per un po’, alla mamma d’indole mediterranea.)

Liguria che non mi aspettavo, con piccoli ma strategici accorgimenti pensati per dire a chi arriva “benvenuto”. La spiaggia pulita e ordinata, i giochi per i bimbi, i bagni a disposizione (e ho trovato fasciatoii quasi ovunque), i ristoranti muniti di seggioloni e stoviglie di plastica. Lo so che sono osservazioni da mamma, ma spesso i turisti sono anche genitori e se i pupi stanno bene e non rompono anche i grandi possono meglio approfittare delle vacanze. Normalità direte, provate a fare un giro in pieno agosto in alcune rinomate località balneari sicule e ne riparliamo (a malincuore).


Liguria dove mi sono scatenata in un’ininterrotta degustazione di focaccia-pesto-farinata-pesce fresco, come a voler incidere nella memoria gustativa i sapori base, le certezze.


Ho imparato che in Riviera le fave vanno insieme al salame, che l’asparago violetto di Albenga è davvero un gioiello ligure e varrebbe la pena di tornare subito perché a Maggio è protagonista di molti eventi e degustazioni speciali.

Settantadue ore, di cui due passate da sola su un lettino in silenzio. Sonnecchiando, ascoltando i pettegolezzi di persone che non conosco, leggendo qualche pagina di un libro. Lusso puro.



Poche le foto di questi giorni, ho volontariamente lasciato la macchina fotografica a casa e usato solo il cellulare.

Tra queste ce ne sono alcune fuori tema, sono le più preziose.
Sono le foto di un paio di piccoli piedini appena venuti al mondo, i piedini del bimbo della mia amica M., che immagino profumati di nuovo come solo i piedi di un neonato sanno essere.

A lei, che sempre passa in questo spazio e mi rimprovera quando a volte dimentico le amiche ‘reali’, mando mille e mille baci e l’augurio di imprimere nella memoria ogni momento di questi primi giorni irripetibili. Sarò presto da voi a sbaciucchiarli quei piedini, promesso.

Non poteva esserci modo migliore per concludere il weekend, che ne dite?

[Tutte le foto di questo post sono state scattate con l'Iphone e pubblicate sul mio account Instagram]

6 commenti:

  1. anche io come mamma noto e apprezzo certi "accorgimenti" ovunque! :-)

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    1. sono davvero piccole cose che però contribuiscono a rendere più piacevoli le vacanze e a invogliare a ritornare in un posto! Pensa che io sto già pensando di ritornare quest'estate :-)

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  2. Mamma mitteleuropea alias "tedesca" :)?! Gli ombrelloni seppur chiusi mi fanno sognare! E leggendo mi sono resa conto che dopo la tua degustazione di tutto rispetto il mio consiglio della Trattoria Ligure in terra milanese non poteva essere così "indovinato" ;)

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    1. Ecco... non volevo scrivere tedesca ma in realtà è proprio questo l'aggettivo che molti usano per descrivermi! ;-)
      I tuoi consigli sui ristoranti milanesi sono stati utilissimi, ho segnato un paio di posti da provare presto (magari insieme).

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  3. Sono veramente felice che ti sia piaciuta la "mia" Liguria! :-)

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