lunedì 15 ottobre 2012

Ustica per due

La pentola sul fuoco inizia a borbottare e il coperchio, che tintinna sospeso su e giù dal vapore, mi richiama all’ordine. Una mescolata vigorosa e posso tornare alle mie letture e ai miei pensieri. Qui a Palermo sembra ancora estate eppure il calendario dice che è metà ottobre. Il caldo umido in certi momenti mi sfianca, mi lascia senza parole, mentre il desiderio di tuffarmi in mare aumenta momento dopo momento. A pensarci bene poi, le vacanze non sono così distanti: un salto indietro di qualche settimana, poco più di un’ora di traghetto da Palermo e rieccoci a Ustica!

Siamo partiti - io e lo chef - quando i tanti turisti che normalmente affollano Ustica erano già tornati in città, trovando così un’isola meno caotica, forse un po’ stanca e desiderosa di una pausa ma sicuramente più rilassata che in altri momenti dell’estate.

Ci siamo sincronizzati sui ritmi isolani regolati dal vento e dalle onde, dagli arrivi di navi e benzina “dal continente” e abbiamo ripreso fiato dopo un anno intenso per entrambi.



Il mare in questo aiuta: tuffarsi tra le onde e sentire il corpo sospeso nell’acqua è tra le sensazioni di libertà più intense che abbia mai provato. Nuotare con maschera e boccaglio, ascoltando la melodia del mare e osservando i pesci che si muovono agili e indisturbati tra i fondali della riserva marina.

Femme in versione esploratrice dei fondali usticesi!!!
Foto di Marevivo

Vacanza senza orologio, perdendoci tra i sentieri lungo la costa per scoprire che Ustica è anche riserva naturale e che i nostri piedi possono percorrere chilometri in infradito sotto il sole battente. Amo le nostre passeggiate improvvisate, fatte camminando in fila indiana e parlando di qualsiasi cosa senza un filo logico. Di solito ci portano in luoghi nuovi e sorprendenti – giuro che tutto mi sarei aspettata fuorché una pineta nel cuore di un’isoletta siciliana! 




Esplorazioni che (chissà come mai…) ci conducono sempre verso il cibo, a scoprire piccoli gioiellini delle produzioni locali. Per esempio, io non mi ricordavo che a Ustica fosse coltivata una lenticchia così buona da essere Presidio Slow Food!


Delicata e piccolissima, la lenticchia usticese è arrivata sull’isola alla fine del Settecento con i primi coloni eoliani e nel tempo si è insediata e tipizzata. Ancora oggi il ricco suolo usticese e le cure dei contadini consentono di avere un prodotto molto interessante che è alla base di molti piatti tra cui la zuppa che sto preparando adesso a casa. Come tanti piatti della tradizione italiana, gli ingredienti sono pochi ma devono essere buoni: lenticchie, verdure, un olio saporito.


Provatela perché è diversa da altre minestre a base di lenticchie e perché saprà portarvi in mezzo al mare dopo il primo cucchiaio. Vi lascio la ricetta classica e anche una piccola appendice prettamente turistica per una piccola vacanza a Ustica :-)


Zuppa usticese di lenticchie
Ingredienti
  • 250 gr lenticchie di Ustica 
  • 1 cipolla affettata sottile 
  • 1 spicchio aglio 
  • 6-7 pomodorini 
  • 1 zucchina tagliata a cubetti 
  • 1 patata tagliata a cubetti 
  • verdure di stagione, io ho messo un mazzetto di tenerumi (le foglie tenere della pianta di zucchine, in Sicilia si trovano facilmente) 
  • sale qb 
  • olio extravergine d'oliva qb 
  • peperoncino secco 
Lavare le lenticchie e metterle in pentola con la cipolla, l'aglio, i pomodorini, la zucchina, la patata e i tenerumi (o altre verdure). Coprire con abbondante acqua e far cuocere a fuoco lento per circa 40 minuti, le lenticchie devono essere cotte ma non disfarsi. A metà cottura regolare di sale.

Completare con un filo d'olio, qualche foglia di basilico e del peperoncino.

~ ~ ~

Informazioni utili 

Foto di Marevivo
Da quasi trent’anni Marevivo promuove e realizza in tutta Italia interventi per la tutela e difesa del mare. Quale miglior luogo della riserva marina di Ustica per farlo?
Grazie al responsabile della sezione di Palermo Gaetano Calà che ha risposto alle mie mille mail e ai ragazzi dello staff di Ustica Danilo, Alberto e Giuseppe che sono stati pazientissimi e molto bravi a guidare un gruppo di turisti allo sbaraglio tra i meravigliosi fondali di Ustica.


I colori del mare 
Via Randaccio, 4 – Ustica (PA)
Tel. 333.8503530

Casa per vacanze e piccolo negozio nel centro del paese dove trovare pezzi unici in stoffa (borse, spille, tovagliette) realizzati con cura e amore da Frances Barraco: non i soliti souvenir! Noi abbiamo scelto di alloggiare nei loro miniappartamenti (abitazioni tradizionali recentemente ristrutturate che mantengono però un fascino antico) e Piersilvio (marito di Frances) è stato un impagabile aiuto per la nostra vacanza: dalle dritte su dove andare a fare il bagno, ai consigli mangerecci. Sempre sorridente e disponibile… grazie!


Agriturismo Hibiscus
Contrada Tramontana – Ustica (PA)
Tel. 091.8449543

Azienda agricola e agriturismo al cui interno troverete anche un piccolo museo della civiltà contadina. Fermatevi per acquistare le lenticchie, presidio Slow Food, e degustare il passito di zibibbo Zhabib. Con un po’ di fortuna potreste vedere il signor Nicola affaccendato tra campi e cantine, fare due chiacchiere con Vito e Margherita- agronomi che hanno mollato tutto (lavori ‘seri’ e terraferma) per tornare sull’isola a curare la terra di famiglia – o ascoltare i progetti di Stefano che si divide tra Ustica, Torino e il Giappone. Una famiglia davvero singolare!

Ustica Lines
Collegamenti giornalieri in aliscafo da Palermo.

Una piccola nota di demerito la devo, purtroppo, riservare ad alcuni operatori (ristoratori, baristi) che si limitano a fare “il minimo sindacale”. Assodato che la materia prima (soprattutto il pesce) è ottima, sarebbe il caso di valorizzarla anche con tutto il resto. Invece spesso siamo stati accolti da camerieri svogliati, abbiamo ricevuto piatti che denotavano una totale mancanza di cura nelle preparazioni (spine lasciate nei tranci di pesce, pasta fresca mal cotta) a fronte di conti piuttosto salati per la media isolana.

In questo scenario l’unico ristorante che ci è piaciuto e che, quindi, mi sento di consigliare è Il Faraglione. Ristorante e pizzeria dove mangiare piatti di pesce semplici e cotti come si deve. Vi segnalo gli antipasti: crocchette di latte di pesce e gamberetti di nassa fritti che da soli possono essere una cena perfetta se avete deciso che è la vostra sera del fritto!!! Gentile e carina la giovanissima proprietaria, Cettina, che da quest’anno si occupa del locale aperto negli anni 50 dal nonno proprio sul porto in una delle più belle location dell’isola.

Ristorante Il Faraglione
Via Pio La Torre – Ustica (PA)
Tel. 091.8449752



7 commenti:

  1. indirizzi utilissi, foto che fanno sognare, e quelle piccole lenticchie presiose

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  2. Come vorrei essere su quest'isola adesso! Al sole, al caldo e con il mare davanti agli occhi...ehhhhhhhhhh!!
    Veramente un posto magnifico...!

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    1. Cara Tery, non sai quanto mi piacerebbe poter ripartire subito ed invece mi preparo a tirar fuori dall'armadio maglioni e cappotti...non so se sono pronta!

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  3. Venite , venite!! E' bellissima anche in autunno, in inverno, in primavera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    1. Non stento a crederlo e spero proprio di poterla visitare anche in altre stagioni!

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  4. Grande recensione piccola Femme :) contenta e soddisfatta che i consigli a mia volta abbiano avuto successo :)

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  5. aaah che voglia di mare in questo lunedì uggioso... questo post mi era sfuggito :o)
    bello, bella idea l'appendice con i consigli, utilissimi.
    la femme subbacqua (detto à la vulvia eheh) è stupenda :D

    v

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