mercoledì 17 maggio 2017

Go green: vellutata di asparagi con cialde di pecorino e crumble di ‘nduja

È ricominciato il mio periodo verde! Sfogliando virtualmente le pagine di questo blog ho notato che puntualmente tra aprile e maggio le mie ricette sono all’insegna di questo colore così pieno di energia, vitalità e capace di darmi la carica giusta per affrontare i mesi più caldi dell’anno che per me sono fisicamente molto impegnativi.

Tra il caldo che sfianca e le vacanze scolastiche che impongono di moltiplicare gli incastri tra lavoro e organizzazione familiare (quest’anno poi con due pargoli le mie capacità di coordinamento saranno messe dura prova…), anche le ricette che arrivano in tavola si trasformano. Il forno, mio fedelissimo alleato, si prende una pausa e lascia il campo a preparazioni veloci e cotture delicate. Prediligo le verdure che in questa stagione esprimono al massimo tutto il loro sapore e, se possibile, cerco di utilizzarle al naturale senza alterarne troppo consistenza e gusto. Insalate e vellutate sono all’ordine del giorno, create semplicemente aprendo il frigorifero e combinando gli ingredienti a mia disposizione o decidendo di concentrarmi su un solo vegetale che dal banco del fruttivendolo ha catturato la mia attenzione e “imposto” l’acquisto. Credo che la predominanza di frutta e verdura nella nostra alimentazione primaverile risponda all’esigenza del fisico di alleggerirsi e depurarsi, invogliato dalle giornate che, finalmente soleggiate, si allungano. Io semplicemente assecondo questi bisogni e li seguo al momento di fare la spesa.

venerdì 12 maggio 2017

Galette integrale con tarassaco e ricotta

Prima o poi la primavera arriverà e, per allora, io mi farò trovare preparata. Immaginarla oggi, in un venerdì di maggio di non colore, con l’aria carica di umidità e le temperature in picchiata, mi risulta complesso ma ci provo.
In fin dei conti non avevo ancora fatto il cambio stagione e, anche se lo chef ha imprudentemente levato il piumone dalla nostra stanza, riesco a non soffrire il freddo grazie a plaid, sciarpe di lana in cui avvolgermi mentre sono al computer, tazze di tè bollente che – lasciatemelo scrivere senza timori – è un piacere poter tenere tra le mani per scaldarsi.
Certo, minichef sta rinunciando a innumerevoli giri in bicicletta perché il parco più vicino è una pozzanghera a cielo aperto e temo che causa meteo la festa in cascina per il compleanno di una sua amica, prevista per domenica, subirà inevitabili cambi di programma.

Ciononostante, noi fiduciosi pensiamo ai picnic da organizzare, ai cesti da riempire di vivande e ai giochi da fare all’aperto perché è questa la quintessenza della bella stagione, con il suo carico di spensieratezza e libertà.

giovedì 13 aprile 2017

Bicchierini ricotta e lamponi per i nostri 7 anni

7 anni, 2 figli, 283 post, 186 ricette dopo quel 13 aprile 2010 ci ritroviamo io e te, mio caro blog.

Il settimo anno, un po’ come in una relazione tra due persone, segna una tappa importante, è insieme traguardo e punto di partenza. In sette anni sono racchiuse tante fasi: analogamente all’innamoramento c’è stato l’entusiasmo iniziale, la scoperta di un mondo che non conoscevo e difficilmente avrei potuto immaginare, un mondo di persone, storie da leggere, Paesi da visitare, ricette da scoprire. Tutto era dentro quella rete che fino ad allora era stata principalmente strumento di lavoro. Tu in quel momento sei stato un’ubriacatura, il pieno di energia di cui la mia vita aveva bisogno.

martedì 7 marzo 2017

Sei

Sei un torrente in piena corsa, irrefrenabile e travolgente con la tua forza e il tuo entusiasmo.

Sei osservatore e silenzioso quando scruti il mondo che ti circonda ed è impossibile entrare nei tuoi pensieri e condividerli.
Sei ciarliero e rumoroso, la voce squillante e la mano alzata “stavo parlando prima io”, se decidi di monopolizzare le conversazioni dei grandi.

Sei gli occhi che mi fissano arrabbiati perché pensano che io sia una “mamma cattiva” e le braccia che mi colgono di sorpresa con un abbraccio da dietro, mentre sono in piedi in cucina a preparare la cena.

Sei una spugna pronta ad assorbire bello e brutto del mondo che la circonda.
Sei tu al 100% nella passione per la musica, nelle dita incerte che suonano le prime melodie al pianoforte, nei brani del cuore ascoltati in loop a tutto volume, nelle parole che pronunci con piglio sicuro lasciandomi ancora a bocca aperta quando ti sento cantare Star Man, Friday I’m in love o Can’t stop the feeling.

Sei un fratello maggiore, che grande cambiamento per la tua vita. Più della lettura in cui ti immergi spontaneamente, più della faticosa scrittura, più della matematica di cui credo tu abbia ricevuto i geni dalla nonna, imparare a essere in due è un bell’impegno che stai affrontando di petto con slanci d’affetto talvolta fin troppo energici, sorrisi e solletico, qualche lamentela per il tempo sottratto dalla nuova inquilina di casa.

Buon compleanno minichef, sei anni sono pochi e tanti al tempo stesso. Sono il punto di partenza di nuove avventure, di passioni e talenti da scoprire e coltivare, di regole da seguire, di affetti da consolidare.

Sei un pezzo di me e insieme a te sto imparando a crescere una seconda volta.

Auguri seienne,
mamma

martedì 28 febbraio 2017

Insalata di radicchio e quartirolo, semplice com'è giusto che sia

Ho iniziato a scrivere questo post almeno una decina di volte, vuoi per raccontarvi le ultime da qui, vuoi per condividere alcune interessanti ricette che ho preparato, vuoi per dare anche sul blog un inizio degno di nota all’anno nuovo. 

Succede però che siamo con grande nonchalance arrivati alla fine di febbraio e nel frattempo l’insalata che avevo fotografato e preparato svariate volte restava in bozze, ad alto rischio di diventare fuori stagione. Se c’è una cosa che sto imparando e sperimentando quotidianamente sulla mia pelle è che il tempo è strano, senza preavviso si dilata e si restringe a suo piacere e così ogni mia percezione e prospettiva su una mattina, una giornata, una settimana intera può cambiare velocemente, rendendo vano ogni tentativo di pianificazione precisa. Le ore passano, in certi frangenti pare corrano all’impazzata e mi sembra di vederle fuggire cercando vanamente di acciuffarle.

Mi sono arrabbiata con me stessa, ho dato la colpa alla piccolina che giustamente segue cicli naturali che poco hanno a che fare con orologi e calendari. Com’è mia abitudine ho stilato elenchi e messo giù programmi da combattimento, ottenendo il solo risultato di veder scontrarsi il mio io ideale (organizzato e super preciso) con la realtà dei fatti e di diventare una versione triste e frustrata di me stessa. A questa prospettiva e al sentimento di avvilimento io non ci sto.